quali sono i quartieri più caratteristici di San Francisco

San Francisco, aria di libertà

vista di San Francisco da Twin Peaks

Prima tappa del mio viaggio californiano, San Francisco è per me senza dubbio la più bella città della California. Uno di quei posti che ti rimangono attaccati addosso, verso cui vola il pensiero quando sei giù di morale e vuoi ripensare a qualcosa che ti ha fatto bene.

L’ho girata in macchina, in metro, in cable car, con uber e soprattutto in bici. In tutti i modi è una città magica, che ti stupisce per il suo clima di rilassatezza. San Francisco è una città in fermento, dalla grande apertura: culla di libertà civili, sessuali e d’espressione. Ha le sue contraddizioni e le sue problematiche, certo, (come la terribile piaga dei senzatetto) ma almeno in apparenza meno dolenti che in altre città americane.

Il meglio di San Francisco, zona per zona

Il financial district e Union square

La mia visita della città è iniziata da qui, il quartiere moderno degli uffici e dei grattacieli, forse l’unica parte di San Francisco più squisitamente americana. Una zona commerciale elegante e piena di alberghi, in cui spicca la grande piazza di Union Square con i suoi caratteristici cuori.

cuori di Union square

DSC06915.JPG

Da qui potrete prendere anche la cable car, lo storico e caratteristico tram della città, attrazione molto turistica ma assolutamente divertente: se volete fare un giro in piedi, all’esterno del trenino, assicuratevi di tenervi ben saldi perché sperimenterete quanto sono erti i pendii della città!

Chinatown

Da Union Square si arriva in pochissimi minuti a piedi nel quartiere cinese dove vive la comunità cinese più grande d’America. All’ingresso sud del distretto c’è la Chinatown gateway, la famosa Porta del Drago con le sue tegole verdi e gli animali propiziatori.

Porta del drago chinatown

Si tratta di una zona caratteristica in cui è piacevole passeggiare tra colori sgargianti, negozi e mercati brulicanti di gente.

Chinatown san francisco

DSC06917 modificata.jpg

Lombard Street

La strada più tortuosa al mondo è un’attrazione imperdibile. Se da giù è divertente ammirare le auto che scendono con difficoltà tra i suoi stretti tornanti, da su lo spettacolo è impagabile. Una volta in cima non solo si apprezza meglio la bizzarra struttura di questa bella via piena di aiuole ma soprattutto si ammira un panorama straordinario sulla baia di San Francisco con l’isola di Alcatraz sullo sfondo.

IMG_8245.JPG

DSC06928.JPG

Vista da Lombard street San Francisco

Alcatraz vista da Lombard street

Fisherman’s Wharf

Un’esperienza che consiglio assolutamente è noleggiare una bici (io l’ho fatto da Blazing Saddles con la formula “bike the bridge and return via ferry) per dirigersi verso Fisherman’s Wharf, una zona portuale che pullula di negozietti e ristoranti di pesce. Qui si trova il famoso Pier 39: un molo in legno che ha l’aspetto di un villaggio di pescatori ed offre giostre, divertimenti e negozi di souvenir con una bellissima vista sulla baia e sulla città. Il tutto è piuttosto kitsch e senz’altro molto turistico ma comunque caratteristico.

L’attrazione principale sono i leoni marini stesi sulle banchine a prendere il sole e a farsi fotografare dai turisti. Da qui è anche possibile prendere il traghetto che porta ad Alcatraz a patto che abbiate prenotato con largo anticipo i biglietti, altrimenti introvabili.

IMG_8294.JPG

leoni marini al Pier 39

Golden Gate Bridge e Sausalito

Da Fisherman’s wharf, con un po’ di sforzo ma tanto godimento, è possibile raggiungere in bici il Golden Gate Bridge, il ponte più famoso di San Francisco. E’ un’esperienza di una bellezza surreale che consente di sperimentare il clima pazzo della città: anche se fino a cinquanta metri prima del ponte il cielo è limpido,  raggiunto il Golden Gate ci si ritrova immersi nella nebbia e travolti dal gelo. Il vento può sferzare così violentemente che molti desistono dal percorrere il ponte in bici ma superata la paura iniziale la sensazione di essere sospesi lì sopra e di guardare la baia avvolta dalla foschia è bellissima.

IMG_4339.jpg

IMG_4343.JPG

IMG_4351.jpg

IMG_4355.JPGPedalata dopo pedalata si arriva dalla parte opposta e il cielo è di nuovo terso e soleggiato. A quel punto, scattata qualche foto davanti a quella vista pazzesca, vale la pena macinare qualche altro chilometro per raggiungere un posto quasi incantato, Sausalito. E’ qui che Otis Redding scrisse una canzone cult della musica mondiale, “Sitting on the dock of the bay”, colonna sonora perfetta per godersi il relax che offre questo piccolo angolo di paradiso, ex villaggio di pescatori e oggi ricca meta turistica.

Vista della baia SausalitoDopo una breve fuga in questa elegante cittadina con vista sulla baia, si può salire con la propria bici sul traghetto (ricordate che vi avevo detto della formula “bike the bridge and return via ferry”?) che vi riporterà a San Francisco, al Pier 41, vicino Fisherman’s Wharf. Questa breve traversata, degna conclusione di questo piccolo tour, vi lascerà tante emozioni.

Haight Ashbury

Famoso nel mondo come il quartiere culla del movimento hippie, oggi di questo pezzo straordinario di storia non rimane che uno sbiadito ricordo.

Tutto vuole omaggiare gli anni 70 (anzi precisamente il ‘67, l’anno in cui proprio qui durante la “Summer of love” è nato il movimento hippie), ma è più che altro nostalgia per un’autenticità ed una vivacità culturale difficilmente ricreabile.

IMG_5665.JPG

DSC07569.JPG

Sono tanti e orrendi i negozi stile hippie specchietto per turisti e solo pochi, ma per fortuna splendidi, i negozi realmente vintage che contribuiscono al clima alternativo del quartiere. Tra i più famosi ci sono Sunchild’s Parlour ma soprattutto Relic, dove si possono scovare capi di abbigliamento che sono vere chicche, anche se non sempre a buon mercato. Ma il vero must qui sono i negozi di dischi tra cui il leggendario Amoeba, uno store ricchissimo in cui è meraviglioso perdersi alla ricerca dei propri album preferiti.

Haight Ashbury è anche un quartiere dove gustare ottimi cibi. Una sosta obbligata per un pranzo speciale è per me il ristorante messicano Cha cha cha che consiglio non solo per l’eccezionale cucina ma anche per lo stile originale e ricercato del locale.

Mission District

E’ il quartiere sudamericano, uno dei miei preferiti di San Francisco, non so neanche bene perché. Sarà per il suo clima rilassato, per la sua essenza poco turistica o per i suoi meravigliosi colori ma questo posto mi è rimasto nel cuore.

Intriso ovunque di cultura latina, è una zona di caffè, splendide bancarelle di frutta, ristoranti buonissimi e soprattutto di eccezionali murales.

DSC07521.JPG

IMG_9424.JPG

IMG_9434.JPG

IMG_9422.JPG

La via più famosa della street art è Balmy Street, un piccolo vicolo tappezzato di murales che usano colori sgargianti per raccontare tematiche sociali anche molto forti, storie di lotte e dolore. Ma sono tante le vie in cui intere facciate di palazzi raccontano meravigliose storie a colori che è impossibile non voler fotografare, una su tutte il Women’s building.

DSC07527.JPG

IMG_9442.JPG

IMG_9447.JPG

IMG_9456.JPGMangiare a Mission vi darà tante soddisfazioni perché praticamente ovunque gusterete ottimi piatti messicani, per esempio i tacos e i burritos de La Taquerìa o, se preferite, cibo vegetariano di altissimo livello da Gracias Madre.

 Castro

Il quartiere gay della città è un’attrazione turistica per i curiosi ma anche un paradiso di reale libertà, che si respira appena ci si arriva. Complici le bandiere della pace disseminate ovunque e le strisce pedonali arcobaleno, Castro più che un quartiere è una città a sé che ti accoglie con la sua allegria e il suo pizzico di follia. Quando vieni qui ti torna in mente il meraviglioso film “Milk” e la straordinaria lotta per i propri diritti fatta dalla comunità gay di San Francisco negli anni ’70.

DSC07533.JPG

IMG_9472.JPG

IMG_9468.JPG

Twin Peaks

Da Castro si raggiunge velocemente in auto la collina di Twin Peaks, uno dei punti panoramici più belli di San Francisco.

Anche da quassù, come dal Golden Gate bridge, il cielo è dispettoso ed è frequente trovare una foschia tale da impedire del tutto la vista sulla città. Ma se si ha un po’ di pazienza e si aspetta che le nuvole si diradano si può godere di un panorama meraviglioso. Questo è stato l’ultimo ricordo che ho impresso in mente prima della partenza e che mi ha fatto innamorare in modo definitivo di questa strana ed emozionante città.

IMG_5672.JPG

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...