cosa vedere a Firenze in un weekend, dov’è nata la sindrome di Stendhal

Un weekend a Firenze in preda alla sindrome di Stendhal

Tornare in una città dopo quasi vent’anni equivale a non averla mai vista. E malgrado la vergogna per questa grave mancanza, l’aspetto positivo è stato proprio quello di poter ammirare Firenze come se fosse la prima volta, con occhi adulti ma con lo stupore dei bambini, venendo travolta da emozioni incredibili.

Infatti nonostante Firenze sia tra le mete più conosciute, fotografate e rappresentate al mondo, immergersi dal vivo nel suo splendore è un’altra cosa, difficile da spiegare e tutta da vivere.

La città è piccola e piacevolmente visitabile a piedi, perciò un weekend può essere sufficiente per vedere alcune delle meraviglie più importanti, raccolte quasi tutte nel suo centro, patrimonio dell’Unesco.

La Basilica di Santa Maria Del Fiore e la cupola del Brunelleschi

Quando si sbuca nella piazza del Duomo e ci si trova davanti a Santa Maria del Fiore si trattiene il respiro per qualche secondo. Probabilmente questa basilica, che i fiorentini chiamano semplicemente Duomo, è l’opera più sconvolgente di Firenze per la sua maestosità, i caratteristici marmi policromi, i mosaici sopra i suoi portali e soprattutto per la straordinaria cupola del Brunelleschi. Il Duomo infatti, con i suoi 4 milioni di mattoni rossi, vanta una dalle cupole più grandi al mondo: prenotando la visita è possibile salire i 463 gradini che portano in cima e godere di una splendida vista su Firenze.

Visitare invece l’interno della Basilica è un’impresa spesso ardua per le lunghissime file che tocca fare ma se l’attesa non vi spaventa potrete ammirare il Giudizio universale di Giorgio Vasari e Federico Zuccari, che è la più grande superficie mai decorata ad affresco. Proprio di fronte il Duomo, spesso immortalato insieme ad esso nelle foto, non si può scordare lo splendido battistero a forma ottagonale.

La Basilica di Santa Croce

Basilica di Santa Croce

Forse non tutti sanno che la famosa “sindrome di Stendhal” è nata qui: durante una visita alla Basilica di Santa Croce il famoso scrittore francese Stendhal fu colto da un turbinio di emozioni che lo lasciarono debole e annientato. Egli scrisse: “Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere…”. Proprio in virtù di questa frase la psicanalisi diede il nome di Stendhal alla sindrome da cui molti vengono colti davanti a bellezze artistiche straordinarie.

La Basilica di Santa Croce è un immenso ed emozionante capolavoro che a differenza di altri ha la fortuna di non essere preso d’assalto dai turisti e per questo può essere visitato e goduto in tranquillità, soffermandosi su tutti i suoi particolari.

A parte la meravigliosa facciata esterna, quel che balza alla vista appena si entra è lo splendore dell’altare con il crocifisso di Giotto mentre intorno al perimetro della chiesa ci sono le famose tombe delle più eccelse menti italiane: Michelangelo, Galileo, Alfieri, Foscolo…

tomba galileo.jpgLa visita prosegue anche fuori dove si può ammirare il Chiostro del Brunelleschi, la Cappella dei Pazzi e altre meraviglie come l’Ultima cena di Vasari.

Alla vista di tanta perfezione, la sindrome di Stendhal potrebbe colpire anche voi!

Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio

Uno dei luoghi più celebri di Firenze, Piazza della Signoria è stato il cuore delle più importanti vicende storico-politiche fiorentine.

piazza signoria.jpg

Simbolo della piazza è il David di Michelangelo, di cui oggi è esposta solo una copia (l’originale si trova alla Galleria dell’Accademia), statua realizzata nel 1503 come emblema della vittoria della Repubblica Fiorentina contro i nemici.

In piazza della Signoria spicca anche la famosa Statua del Nettuno, che purtroppo attualmente è in restauro, e il monumento equestre di Cosimo de Medici, statua grandissima ma non di particolare pregio.

A dominare l’intera piazza c’è Palazzo Vecchio, sede del Comune di Firenze e capolavoro assoluto dell’architettura trecentesca. Solo una visita all’interno del palazzo può far comprendere che altezze dell’arte abbia raggiunto Firenze durante la Signoria dei Medici. Appena si sale a Palazzo Vecchio si rimane estasiati nella prima stanza, il famosissimo Salone dei Cinquecento, voluto da Girolamo Savonarola, un’enorme sala di 54 metri di lunghezza straordinariamente affrescata.

Ma è incantevole anche il prosieguo della visita con gli affreschi e i decori delle altre stanze che prendono il nome dai vari componenti della famiglia Medici, celebrandone i fasti. Tra le più belle, a mio avviso, la Sala di Lorenzo il Magnifico e la Sala delle Udienze.

Il mio rammarico è stato non poter salire in cima all’altissima Torre di Arnolfo che viene chiusa in caso di pioggia. Se sarete più fortunati di me e il clima vi accompagnerà, da lassù potrete godere di una vista impagabile su tutta Firenze. In alternativa potete accontentarvi di vedere la torre un po’ più da vicino dalla terrazza della caffetteria della Galleria degli Uffizi.

torre di arnolfo

La Galleria degli Uffizi

Situati proprio accanto a Palazzo Vecchio, gli Uffizi sono uno dei musei più celebri al mondo poiché racchiudono alcune delle più belle opere esistenti dal Medioevo al Rinascimento.

Il mio consiglio è di arrivarci la mattina presto in apertura in modo da non trovare la minima coda all’ingresso e poter entrare in tranquillità. Potrete così ammirare meglio le opere e soffermarvi di più davanti a quelle più note senza essere travolti dalla ressa degli altri turisti.

Infatti sono in tanti quelli che visitando Gli Uffizi si soffermano solo sui quadri più famosi creando folti capannelli che impediscono di goderne a pieno. La Galleria merita invece di essere visitata con calma su entrambi i suoi piani senza sacrificare nessuna stanza, scoprendo anche capolavori ingiustamente sottovalutati. E’ un godimento per l’anima trascorrere del tempo lì dentro e sentirsi fagocitati e protetti da tanta bellezza.

Ma se non siete così sensibili o semplicemente non avete molto tempo e preferite concentrarvi solo su alcune opere, ecco alcuni dei quadri imperdibili per la loro importanza nella storia dell’arte:

La Primavera e La nascita di Venere (di cui esiste anche una versione per non vedenti) del BOTTICELLI;

il Tondo Doni di MICHELANGELO;

tondo doni.jpg

la Madonna del cardellino di RAFFAELLO;

la Venere di TIZIANO;

l’Annunciazione e l’Adorazione dei Magi (appena restaurata) di LEONARDO;

annunciazione.jpg

il Bacco e soprattutto l’inquietante Testa di Medusa del CARAVAGGIO.

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Attraversando le stanze tra un’opera e l’altra, sarà meraviglioso passeggiare tra gli splendidi e lunghi corridoi degli Uffizi guardando in alto e godendo dalle finestre anche di una bella vista su Ponte Vecchio.

Ponte Vecchio

Affacciato sul fiume Arno, Ponte Vecchio è un importante e antico simbolo di Firenze.

E’ quanto di più caratteristico si possa immaginare per i colori della sua facciata, per le famose botteghe di gioiellieri, i balconcini addobbati di fiori e le numerose finestrelle. Se attraversarlo è suggestivo, ancor più lo è ammirarlo a distanza dal ponte di Santa Trinità o lateralmente dal corridoio vasariano da cui è possibile fare le fotografie migliori.

balconi ponte vecchio.jpg

Merita una passeggiata anche di sera, non solo per lo spettacolo che offre con le sue luci soffuse ma soprattutto perché quando le botteghe sono chiuse è possibile ammirarne meglio i portoni in legno e i battenti che restituiscono a questo ponte gran parte del fascino antico.

Santa Maria Novella

 

Vicinissima alla stazione ferroviaria omonima, la basilica di Santa Maria Novella è un capolavoro che non va sacrificato durante una visita a Firenze. La sua facciata esterna presenta gli stessi marmi policromi delle altre chiese famose ma il suo interno è uno scrigno di capolavori assoluti: la Trinità del Masaccio, il Crocifisso in legno di Giotto e gli immensi e superbi affreschi del Ghirlandaio della Cappella Maggiore e della Cappella Strozzi. Se pensavate di aver già visto il meglio con Santa Croce e Santa Maria del Fiore, dovrete ricredervi: l’arte a Firenze non finisce mai di stupire ed emozionare.

   

 

Piazzale Michelangelo

Se è possibile visitare quasi tutti i capolavori di Firenze a piedi, forse per raggiungere Piazzale Michelangelo è meglio preferire un’auto o un autobus, a meno che non si è disposti a fare una lunga camminata in salita. Qualunque sarà la vostra scelta, non si può andar via da Firenze senza aver goduto di una romantica e completa vista della città dall’alto di questo piazzale. Tempo permettendo, riuscirete a scattare una foto da cartolina, meglio ancora se al tramonto.

david di piazzale michelangelo

piazzale michelangelo.jpg

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