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Vienna, il cuore nel passato asburgico e la testa nel futuro

La Pasqua ha portato a Vienna le primissime giornate di primavera dopo tanto freddo. Visitarla con una discreta temperatura, e con il sole che spesso faceva capolino, mi ha consentito di girarla a lungo e quasi esclusivamente a piedi godendo al meglio delle meraviglie che questa città offre. Una metropoli moderna, ordinata, efficiente, all’avanguardia ma sempre ancorata al suo glorioso passato di capitale dell’impero asburgico di cui rimangono vestigia straordinarie.

Muoversi e alloggiare a Vienna

Per visitare i luoghi di Vienna un po’ più distanti dal centro storico un’ottima alternativa ai mezzi pubblici e ai taxi è Uber, perciò se non avete ancora l’applicazione scaricatela subito e usufruite di questo economico e comodissimo servizio.

Per quanto riguarda la sistemazione non pensate che il distretto 1, ovvero il centro storico, sia la soluzione migliore. I distretti in cui Vienna è divisa sono ben collegati tra loro perciò credo valga la pena alloggiare anche in quartieri meno turistici del primo distretto come il 6 e soprattutto il 7 che è una zona un po’ hipster, tranquillissima, piena di bellissimi localini e negozi.

Il mio itinerario di 3 giorni

In tre giorni sono riuscita a visitare in tranquillità gran parte delle attrazioni più belle che Vienna ha da offrire. Ecco le mie preferite:

Basilica di Santo Stefano e dintorni

Da scegliere sicuramente come prima tappa di un viaggio a Vienna, la zona di Santo Stefano è il vero cuore della città, la parte più ricca di storia e di arte ma anche per questo la più turistica, letteralmente invasa nei periodi di festa. La Basilica con l’enorme simbolo dell’impero asburgico sul suo tetto dorato è il più famoso capolavoro della capitale austriaca.

Anche i dintorni della piazza sono tutti da scoprire con le sue elegantissime strade e i meravigliosi palazzi d’epoca.

In particolare vale la pena a pochi minuti a piedi da piazza Santo Stefano andare a vedere “Anker Uhr“, un antico orologio da cui si affacciano, allo scoccare di ogni ora, bellissime coppie di figure.

Se volete gustare i dolci tipici viennesi, vicino piazza Santo Stefano c’è il Diglas, uno dei cafè più famosi e prestigiosi di Vienna anche se meno affollato di altri: qui potrete assaggiare dolci da capogiro come la torta Scheiterhaufen e il kaiserschmarren.

Hoffburg

Si tratta del palazzo reale degli Asburgo, residenza tra gli altri della principessa Sissi, a cui è dedicata un’intera mostra. Si tratta di un complesso enorme di straordinaria bellezza che si può ammirare anche solo da fuori se non si ha abbastanza tempo a disposizione. L’intera zona intorno al palazzo è bellissima: si torna indietro nel tempo con la sua pavimentazione ciottolata e le carrozze con i cavalli, una trovata molto turistica ma pur sempre d’atmosfera.

Negli ultimi anni purtroppo anche i cafè sono diventati una vera attrazione turistica in città per cui tocca fare file lunghissime in attesa di un posticino in quelli più cool. I più gettonati nei dintorni dell’Hoffburg sono il  Cafè Central o il Demel, il bar preferito della principessa Sissi. Si tratta appunto di bar storici che sono vere istituzioni e che per questo sono presi letteralmente d’assalto. Non pensiate però che qui i dolci, e la sacher in particolare, piuttosto costosi, siano migliori che in altri posti, perché potreste rimanere delusi…a questo proposito mi ha fatto sorridere un signore napoletano che mi ha detto: “qua non paghi la qualità ma l’emozione”. Ergo, esistono bar meno cari ma migliori.

Non perdete una passeggiata a piedi nella elegante zona alle spalle dell’Hofburg che ha tanto da offrire: lo splendido edificio del Rathaus (il Municipio), il bel parco Volksgarten, Maria-Thereseplatz, il Parlamento e il Burgtheatre.

E ancora più in là il Museumquartier, la zona dei musei, con i famosi Mumok e Leopold Museum.

Da non dimenticare poi il favoloso Teatro dell’Opera di Vienna, tra i più famosi al mondo. Purtroppo io ho potuto ammirarlo solo dall’esterno ma se ci si trova in città e si ha il desiderio di vedere l’Opera ci si può mettere in fila al botteghino del teatro il giorno stesso dello spettacolo nella speranza di riuscire a trovare dei posti in piedi ad una cifra accessibile.

Hundertwasserhaus

Ad un quarto d’ora di passeggiata dal centro, vale la pena andare a vedere la famosa casa realizzata negli anni ’90 dall’architetto Hundertwasser. Si tratta di un edificio coloratissimo e molto bizzarro che potrebbe ricordare le creazioni di Gaudì; non è visitabile però al suo interno che è abitato da normali condomini ormai rassegnati a vedere la loro casa fotografata (e instagrammata!) a tutte le ore.

Il periodo migliore per immortalare Hundertwasserhaus è sicuramente la primavera inoltrata perché la particolarità di questo edificio è il ricco verde degli alberi che crescono sul suo tetto e che io purtroppo ho visto del tutto spogli.

Belvedere museum

Una sorpresa incredibile il Belvedere, castello ottocentesco degli Asburgo che conserva numerosi capolavori della storia dell’arte moderna. Comprando il biglietto per il palazzo del Belvedere superiore, oltre a visitare degli splendidi e sontuosi interni, potrete vedere al primo piano alcuni dei più famosi capolavori di Klimt come il Bacio (si crea una vera e propria ressa davanti a questo quadro!) e Giuditta ma anche di Schiele e Kokoscha, i più grandi maestri del movimento secessionista austriaco di fine Ottocento. Un altro capolavoro arcifamoso è “Napoleone che valica il San Bernardo” di David o “Il cuoco” di Monet.

Schloss Schonbrunn

Una ragazza viennese ci ha detto che lo Schonbrunn, la maestosa residenza estiva degli Asburgo, è in assoluto la meta preferita dei turisti italiani. Ed in effetti arrivati lì si sente quasi soltanto parlare italiano e si viene travolti da una folla impressionante di gente che passeggia nei suoi parchi. L’interno della reggia è una meraviglia che non ha nulla da invidiare a quella di Versailles ma merita una visita approfondita che avendo già fatto in un precedente viaggio a Vienna, non ho voluto ripetere.

Ma vale la pena arrivare fin qui, nel dodicesimo distretto, per visitare anche solo la parte esterna dello Schonbrunn ed in particolare la Gloriette, la collina che si affaccia sul palazzo e offre uno sguardo ampio e suggestivo su tutta la zona. Sarà piacevole rilassarsi, seduti sulle panchine del parco, con il palazzo reale alle proprie spalle.

Albertina museum

Vienna è all’avanguardia in fatto di musei e l’offerta è variegata, dall’arte moderna a quella super contemporanea. Se si deve decidere quale museo visitare, insacrificabile è l’Albertina Museum.

Un museo di arte moderna e contemporanea stupendo che raccoglie quadri famosissimi di Picasso, Magritte, Miró, Chagall e Modigliani.

Ma fino al 24 giugno di quest’anno il museo offre un’attrazione in più davvero imperdibile: una retrospettiva su Keith Haring, uno degli artisti più geniali del secondo Novecento. Se capitate a Vienna in questo periodo e amate l’arte, potrete ammirare una mostra che vi sorprenderà!

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