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Formentera oltre gli stereotipi: un luogo magico che ti riconcilia con il mondo

Una straordinaria riserva naturale. Spiagge di sabbia bianchissima e acqua cristallina. Strade sterrate e dune sabbiose. Saline che sembrano dipinte. Fari sfacciatamente romantici.

Questa magia nel passato ha reso Formentera un paradiso hippie ma allo stesso tempo meta chic di un turismo d’élite.

Poi con il tempo qualcosa è cambiato e ha avuto la meglio un’immagine distorta e stereotipata dell’isola che è stata consegnata ad orde di turisti (soprattutto italiani!) che hanno cominciato a sceglierla come meta solo perché fa figo o ci va quel vip lì.

Bene, se sentite di non appartenere alla categoria dei turisti cafoni e siete invece desiderosi di esplorare il lato più autentico e selvaggio di Formentera, coglierne lo splendore naturalistico e l’atmosfera magica, ecco qualche consiglio utile.

Il mezzo di trasporto più adatto

Se siete in coppia o con amici e non avete particolari necessità di noleggiare un’auto, preferite di gran lunga un motorino, senza dubbio il mezzo più comodo e adatto per girare l’isola (data la sua piccola dimensione) esplorandola in modo wild e perdendosi tra le sue affascinanti strade sterrate.

Assolutamente sconsigliati invece i quad di cui l’amministrazione sta cercando di frenare l’espansione selvaggia interdendone del tutto l’ingresso alle spiagge più belle.

Le spiagge imperdibili

Senza ombra di dubbio il mare più bello è nel nord di Formentera, a pochi chilometri da Es Pujols.

Pagando 4€ al giorno con i motorini o 6€ con le auto si può entrare in una meravigliosa riserva naturale, un lembo di terra lungo e stretto con spiagge bianchissime su entrambi i lati.

Sul lato est c’è la bellissima Playa de Llevant, forse più adatta alle famiglie con i suoi stabilimenti balneari e il ristorante Tanga.

Sul lato ovest c’è la bellezza più selvaggia ed emozionante di Ses Illetes, il cui mare offre delle tonalità di turchese difficilmente comparabili con altri punti dell’isola.

L’unico consiglio per godere appieno di questa lunga spiaggia, soprattutto se la visitate ad agosto, è di arrivare la mattina abbastanza presto prima che venga presa d’assalto.

Ne apprezzerete il silenzio e i colori abbaglianti, farete bagni indimenticabili e passeggiate rigeneranti quasi indisturbati.

Se siete poi disposti a sfidare il caldo, muniti di cappellino e bottiglia d’acqua, percorrete a piedi tutta la lingua di sabbia fino alla punta estrema dell’isola. Sul percorso vi stupirà la presenza di totem, costruzioni bizzarre e bellissimi “ometti”, le pietre impilate in equilibrio una sull’altra realizzate da creativi turisti come segno del proprio passaggio.

Alla fine della spiaggia vi troverete davanti un mare incredibile che non ha nulla da invidiare ai Caraibi e se siete fortunati e trovate la bassa marea potrete arrivare a nuoto dalla parte opposta sullo splendido isolotto di Es Palmador, il punto più a nord di Formentera.

Isola di Espalmador

Ma a parte Illetes, ogni spiaggia di Formentera sa sorprendere nella sua particolarità.

Tra le mie preferite c’è la zona degli scogli presso Caló de Sant Agustì, nelle cui acque blu si può nuotare quasi in solitudine. Oppure Cala Saona, ad ovest, in un punto dell’isola un po’ meno turistico.

Tra le spiagge più iconiche e suggestive c’è poi Caló des Morts, che nonostante sia difficile da raggiungere e piuttosto piccola, è purtroppo sempre più affollata. Il suo appeal in parte è dovuto al fatto che è ancora un rifugio hippie ma soprattutto perché è una location che si presta a fotografie pazzesche, a cui è impossibile rinunciare.

Caló des morts

I paesi da visitare

Formentera è un’isola in gran parte selvaggia e pochissimi sono i centri urbanizzati. Oltre alla zona portuale di La Savina, merita una visita Es Pujols, paese carino e dal mare azzurro che però ha la sfortuna di essere scambiato per la succursale di Rimini e Riccione e per questo rovinato da orde di ragazzini italiani schiamazzanti che alloggiano lì per poter andare ogni sera dal famoso Rigatoni, al Pineta o al Tipic.

Dunque malgrado sia un bel centro, zeppo di locali e negozietti, non consiglierei assolutamente di alloggiare lì.

Un centro minuscolo è Pilar della Mola con il suo bel faro e il mercatino hippie, una vera istituzione da visitare anche solo per curiosità il mercoledì o la domenica.

I paesi senza dubbio più interessanti sono San Ferràn, con il suo fascino hippie, le sue bancarelle e lo storico locale Fonda Pepe e soprattutto San Francesc, un elegantissimo ma ancora genuino paesino che pullula di bellissimi negozi e ristoranti chic tra cui Ca na Pepa e Ca na Joana.

I tramonti più belli

Formentera regala tramonti tra i più belli che si possano immaginare ed ogni giorno è una caccia al posto più suggestivo o romantico per ammirare il momento topico del sole che muore in acqua.

Uno dei must è considerato il Chiringuito Piratabus, storico locale hippie che negli anni 70 poteva vantare la presenza dei Pink Floyd e di Bob Dylan. Oggi della sua essenza alternativa è rimasto ben poco ma l’appeal non ne risente: è ancora tra i chiringuiti più amati di Formentera, frequentato ogni giorno da centinaia di giovani che vengono a bere un mojito (l’unico cocktail che il Piratabus fa) sui suoi scogli nell’attesa del tramonto.

A sud dell’isola, nella stessa zona del Piratabus lungo la lunga spiaggia di Mijorn sono gettonatissimi anche il Blue Bar, il 10.7 e il più spartano Bartolo.

Se si cerca un posto più chic e più raccolto in cui godersi uno dei tramonti più belli di Formentera bisogna recarsi assolutamente a El tiburon, a ridosso della spiaggia di Illetes.

Si tratta di un bar ristorante che con il tempo ha visto alzare il livello della propria clientela fatta di molti proprietari di yacht che scendono in spiaggia per godere da lì del tramonto. Ma nonostante ciò questo locale non è diventato proibitivo ed è rimasto un posto intimo anche per i comuni mortali che arrivano via terra e che possono godersi a pieno un romantico tramonto davanti ad un ottimo cocktail.

Un altro tramonto speciale lo si può ammirare cenando sulla terrazza di El Mirador, un ristorante da cui si può godere, davanti ad una gustosa paella e ad un’ottima sangria, di una delle viste panoramiche più belle ed emozionanti di tutta Formentera.

A mio parere ci sono poi due meravigliose alternative ai locali per un tramonto davvero da sogno.

Il faro di Cap de Barbaria è un luogo magico che fino a poco tempo era raggiungibile con qualsiasi mezzo. Ora invece bisogna parcheggiare un paio di chilometri prima e raggiungerlo a piedi. Ma questa lunga passeggiata sotto il sole varrà incredibilmente la pena perché Cap de Barbaria è uno dei luoghi più suggestivi di Formentera. Da non perdere il suo passaggio “segreto” giù per una scaletta che conduce in una grotta fino alla straordinaria scogliera panoramica.

Un altro modo per farsi ipnotizzare da un tramonto magico è partecipare ad una gita pomeridiana in catamarano (i prezzi sono normalmente piuttosto accessibili) che porti al largo dell’isola di Es Palmador. È un’esperienza incredibilmente rilassante ed emozionante che rimarrà impressa per sempre negli occhi e nel cuore.

2 pensieri su “Formentera oltre gli stereotipi: un luogo magico che ti riconcilia con il mondo”

  1. Sono stata a Formentera qualche anno fa e sono stata praticamente in tutti i posti che citi… é stato un bel viaggio indietro nel tempo, stupenda Formentera!!

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