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Lisbona, dalla malinconia decadente al “lisboom”

Ogni volta che chiedevo un parere agli amici che l’avevano visitata mi sentivo rispondere la stessa cosa: “Se ti conosco bene, tu la adoreresti”. Ed è inutile dire quanto avessero ragione.

Lisbona, per me, è stata amore a prima vista. È una delle città più seducenti d’Europa, forse perché meno convenzionale, meno scontata, quasi meno europea.

Poco importa che il cosiddetto “Lisboom” stia negli ultimi anni cambiando il suo volto rendendola sempre più ambita, turistica, di massa forse. Questo processo irreversibile non è infatti ancora riuscito ad intaccarne fascino e carattere. Anzi permette a due anime opposte della città di convivere.

Lisbona infatti oggi coniuga perfettamente il volto malinconico con un rinnovato brio, il volto decadente con l’avanguardia. Lisbona è tram retro e monopattini elettrici, azulejos e murales, stradine tortuose e incredibili piste ciclabili. È un caleidoscopio dalle mille sfaccettature. Sta al turista cercare di coglierne il più possibile durante il suo soggiorno.

Bairro Alto/Chiado/Baixa

Tre quartieri contigui che si estendono dall’alto della collina fin giù al fiume. È la zona perfetta per soggiornare ed iniziare il giro della città, grazie alla sua centralità, i bei locali, i cafè, gli ottimi ristoranti, la movimentata vita notturna.

Il bairro alto, in cima alla collina, ci fa subito prendere confidenza con le irte salite e discese di questa città ma anche con la sua eccezionale svolta green. Impossibile non notare come praticamente ovunque ci siano monopattini elettrici e bici con pedalata assistita. Scaricando l’app delle varie compagnie come Lime, Jump di Uber o Flash, in un attimo si potranno utilizzare tutti i mezzi che la città mette a disposizione perché se ne goda a pieno senza risentire troppo delle sue impervietà.

Scendendo nella zona del Chiado, si può percorrere la bella Rua Garrett dove c’è lo storico Cafè A Brasileira, ormai molto turistico ma pur sempre un’istituzione con la famosa statua in bronzo dedicata allo scrittore Fernando Pessoa.

A breve distanza da questo bar, nel cuore del Chiado, è racchiusa una meraviglia: le rovine del Convento do Carmo, un edificio gotico che trasuda poesia grazie alla mancanza del tetto, distrutto dal devastante terremoto di Lisbona del 1755.

Per godersi il convento anche in versione notturna, vale la pena comprare un biglietto per un bellissimo spettacolo di video mapping all’interno delle rovine, “Lisbon under stars”.

Tra una discesa e l’altra, si arriva al quartiere Baixa, la parte bassa della città, che si estende giù fino al fiume. Attraversando la bella rua Augusta ci si ritrova davanti la meravigliosa Praça do Comercio.

Le rive del fiume Tiago e Belém

Partite da Praça do Comercio e iniziate a percorrere il lungofiume verso la parte ovest della città.

Con i primi caldi è meraviglioso ammirare la gente distesa al sole e i bar gremiti con il suggestivo sfondo del Ponte 25 aprile e del Cristo Rei. Potrete fare un salto al MAAT, museo di arte, architettura e tecnologia, struttura avveniristica inaugurata nel 2016, in cui si tengono sempre mostre temporanee interessanti.

A breve distanza, il bellissimo Monumento alle scoperte, costruito nel 1960 a celebrare le scoperte geografiche portoghesi e amatissimo dai turisti curiosi che lo fotografano da ogni angolazione.

Poco più in là si raggiunge la Torre di Belém, una torre fortificata del XVI secolo che oggi è uno dei monumenti più amati di Lisbona.

In questo quartiere c’è un altro capolavoro architettonico straordinario, il Monastero dos Jerónimos, con la sua splendida chiesa in tipico stile manuelino.

Dopo questa visita è immancabile una sosta al cafè Le pastéis de Belém, vicinissimo al monastero: lo riconoscete subito perché c’è sempre tanta fila davanti al suo ingresso per comprare i famosi pasteis de nata, i dolci tipici di Lisbona alla crema e cannella, che qui sono i più buoni della città.

Alfama

Il vero cuore di Lisbona è qui. La parte più antica, decadente, malinconica e affascinante della città. Inerpicandosi tra le sue stradine si riesce quasi a dimenticare la presenza massiccia di gente e ci si immerge completamente nella sua bellezza.

Sono un tuffo al cuore tutti i suoi scorci, i palazzi colorati, le maioliche. Caratteristici anche i suoi murales, come il famoso Fado vadio sulle Escadinhas de Sâo Cristovao. Questa coloratissima parete celebra un simbolo importante del patrimonio culturale portoghese, il fado appunto, il tradizionale e malinconico canto di Lisbona nato proprio in questo quartiere e ormai indissolubilmente legato al nome della straordinaria interprete Amalia Rodrigues.

Se potete, lasciate perdere i turistici tuk tuk o i taxi e salite a piedi fin sopra la collina di Alfama: godrete di scorci di assoluta poesia.

Percorrendo meravigliosi vicoli acciottolati raggiungerete Il castello di Sao Jorge con il suo bel parco che offre una delle più suggestive viste sulla città.

Tanti i punti panoramici mozzafiato ad Alfama, zone di osservazione diverse tra loro ma tutte emozionanti. Uno dei più amati grazie ai suoi splendidi mosaici azzurri è il Miradouro de Santa Luzia.

L’unica sua pecca è la presenza sempre più massiccia di navi da crociera all’orizzonte che ne deturpano inevitabilmente la vista. Accanto ad esso c’è il Miradouro das portas do sol e ancora più in alto i miradouri per me più belli, Da nossa senhora do Monte e il Miradouro da Graça.

Parco delle nazioni

Spesso sacrificato durante una breve permanenza nella capitale portoghese, è in realtà un quartiere che merita molto una visita perché grazie all’Expo del 1998 mostra il volto più moderno e futuristico della città. Questo quartiere offre tante occasioni per rilassarsi grazie ai suoi ordinatissimi spazi verdi e la sua bella passeggiata sul fiume ma è anche adatto al divertimento dei più piccoli per la presenza dell’Oceanario, del Padiglione della conoscenza con i suoi laboratori e le esposizioni interattive e infine per la cabinovia con cui fare il giro panoramico della zona.

I posti più belli per godersi Lisbona dall’alto

Partendo proprio dalla zona Expo un punto privilegiato per ammirare Lisbona dall’alto è lo Sky bar, l’elegante bar al sesto piano dell’hotel Tivoli, sul cui terrazzo si possono gustare cocktail originali (a prezzi non proprio contenuti).

Un altro rooftop molto trendy è il Ferroviario bar terraco in Rua de Santa Apolónia, aperto dal pomeriggio fino alla notte.

Nella zona dell’Alfama c’è una vera chicca: l’elegante e rilassante Cafè da Garagem situato all’interno del teatro omonimo. Dalle sue vetrate si può godere di una vista incantevole.

Se si cerca una vista a 360 gradi sulla città vale la pena salire sulla terrazza dell’Hotel Mundial, accessibile anche se non si è clienti dell’albergo. Da qui si ha davvero uno sguardo privilegiato e quasi unico su Lisbona.

Infine il Topo, il mio locale preferito, che ha due location ugualmente suggestive e frequentatissime. Uno si trova al sesto piano dell’insospettabile centro commerciale Martim Moniz e l’altro, il Topo Chiado, è il locale immerso nella cornice più suggestiva, proprio accanto alle rovine del Convento do Carmo. Al tramonto i tetti di fronte a questi rooftop sembrano incendiarsi e brillare al sole donando momenti di vero godimento.

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