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Matera, da vergogna a gioiello d’Italia

La sua rinascita è iniziata nel 1993, quando è diventata Patrimonio Unesco ma la sua esplosione è avvenuta nel 2019 quando, nominata Capitale europea della cultura, ha fatto conoscere tutta la sua bellezza non solo all’Italia ma al mondo intero.

Matera è una delle città più antiche al mondo e la storia dei suoi Sassi è a dir poco straordinaria. Una storia di miseria e degrado che le era valsa negli anni ‘50 il soprannome di “vergogna d’Italia” ma che oggi ha lasciato il posto alla voglia di riscatto e di bellezza, come testimonia anche il boom di visitatori da ogni parte del mondo.

Sasso Caveoso

L’ideale per immergersi in questa bellezza è alloggiare in un B&b o ancor meglio in uno dei numerosi alberghi diffusi nel Sasso barisano o nel Sasso Caveoso. Si avrà la sensazione di essere su un set cinematografico e di essere tornati indietro nel tempo perché, sebbene sempre più turistica, la città non ha perso la sua autenticità e il rispetto del suo passato.

Per visitare Matera possono bastare 24 o 48 ore purché non si rinunci alle sue vere chicche. Nel Sasso Caveoso si possono ammirare le chiese rupestri di Santa Maria di Idris e di Santa Lucia alle Malve che conservano ancora dei magnifici affreschi di grande valore storico artistico.

Se ci si vuole rendere conto di come si viveva nei Sassi fino agli anni ‘60, vale la pena visitare Casa grotta, di cui è conservato ancora l’arredo originale. Una guida vi racconterà quanto fossero precarie le condizioni di vita dei suoi abitanti prima che una legge voluta da De Gasperi nel ‘52 ne decretasse lo sfollamento e il trasferimento in nuovi rioni.

A ridosso del Sasso barisano un’esperienza da non perdere è una visita alla Cisterna del Palombaro lungo, la più antica riserva d’acqua della città. Con le sue enormi e affascinanti cavità è un vero capolavoro di ingegneria idraulica.

Palombaro lungo

Un altro gioiello che Matera offre è la Chiesa di Santa Barbara, che racchiude magnifici affreschi bizantini. In occasione delle giornate Fai di primavera ho avuto la fortuna di poterla visitare anche se purtroppo durante il resto dell’anno è spesso chiusa al pubblico.

Matera però non è solo storia e cultura ma anche, tra le altre cose, eccellente gastronomia. Tra i posti che ho sperimentato e che consiglio c’è L’antica osteria su via Madonna delle virtù, la strada che collega il sasso barisano con quello caveoso (a pochi metri dall’installazione con l’orologio di Gaudì). Ottimo ristorante è anche Gatta buia in cui gustosi piatti della tradizione sono serviti in modo originale.

Infine di altissimo livello è l’esperienza gastronomica offerta da Dimora Ulmo, un ristorante che fa piatti gourmet ed è presente sulla guida Michelin. Il costo di un pranzo o di una cena è piuttosto elevato ma la qualità dei piatti, la cortesia del personale e la pace che si gode sulla sua terrazza panoramica lo rendono un luogo speciale.

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